Titolo originale: “Hyperliquid fa personalmente la riconciliazione, dietro la PR perfetta si nasconde un assedio di basso livello ai competitor”
Autore originale: angelilu, Foresight News
Il 20 dicembre 2025, un articolo tecnico intitolato “Reverse Engineering Hyperliquid” pubblicato su blog.can.ac ha decostruito direttamente il file binario di Hyperliquid tramite reverse engineering, accusandolo di nove problemi gravi che vanno dall'”insolvenza” alla “backdoor in modalità Dio”. L’articolo affermava senza mezzi termini:
“Hyperliquid è una piattaforma di trading centralizzata mascherata da blockchain.”
Di fronte al FUD, Hyperliquid ha rilasciato ufficialmente una lunga risposta. Forse non si trattava solo di una semplice smentita di voci, ma di una dichiarazione di guerra riguardo a “chi è veramente la struttura di trading decentralizzata”. Mentre l’ufficio ha chiarito con successo il problema della sicurezza dei fondi, ha lasciato “lacune” interessanti in alcune aree sensibili della decentralizzazione.
Dove sono finiti i 362 milioni di dollari? Il punto cieco dell’audit sotto il “doppio libro mastro”
L’accusa più dannosa è: gli asset degli utenti all’interno del sistema Hyperliquid sono inferiori di 362 milioni di dollari rispetto alle riserve on-chain. Se fosse vero, significherebbe che si tratta di un “FTX on-chain” che opera con riserve parziali.
Tuttavia, dopo la verifica, si tratta di un’errata interpretazione dovuta all’asimmetria informativa causata dagli “aggiornamenti architetturali”. La logica dell’auditor era: Riserve Hyperliquid = saldo USDC sul bridge cross-chain di Arbitrum. Secondo questa logica, ha controllato l’indirizzo del bridge cross-chain e ha scoperto che il saldo era effettivamente inferiore ai depositi totali degli utenti.
Hyperliquid ha risposto che sta attraversando una piena evoluzione da “L2 AppChain” a “L1 indipendente”. Durante questo processo, le riserve patrimoniali sono diventate a doppio binario:
L’accusatore ha completamente trascurato gli USDC nativi su HyperEVM. Secondo i dati on-chain (al momento della pubblicazione):
· Saldo cross-chain Arbitrum: 3,989 miliardi di USDC (verificabile su Arbiscan)
· Saldo nativo HyperEVM: 362 milioni di USDC (verificabile su Hyperevmscan)
· Saldo contratto HyperEVM: 59 milioni di USDC
Solvibilità totale = 3,989 miliardi + 362 milioni + 59 milioni ≈ 4,351 miliardi di USDC
Questa cifra corrisponde esattamente ai Saldi Utente Totali su HyperCore. Il cosiddetto “divario di 362 milioni di dollari” sono proprio gli asset nativi già migrati su HyperEVM. Non si tratta di una scomparsa di fondi, ma di un trasferimento di fondi tra diversi libri mastri.
Riconciliazione delle 9 accuse: cosa è stato chiarito? Cosa è stato eluso?
Accuse chiarite
Accusa: “CoreWriter” Modalità Dio: È stato accusato di poter coniare denaro dal nulla e di appropriarsi indebitamente di fondi.
Risposta: L’ufficio ha spiegato che si tratta di un’interfaccia per L1 per interagire con HyperEVM (come lo staking), con permessi limitati e senza la capacità di appropriarsi indebitamente di fondi.
Accusa: Divario di fondi di 362 milioni di dollari.
Risposta: Come descritto sopra, era dovuto al mancato conteggio degli USDC nativi.
Accusa: Protocollo di prestito non divulgato.
Risposta: L’ufficio ha sottolineato che la documentazione della funzionalità spot/prestito (HIP-1) è già pubblica, in fase di pre-rilascio, e non gestita segretamente.
Accuse ammesse ma spiegate ragionevolmente
Accusa: Il file binario contiene codice “modifica volume di trading” (TestnetSetYesterdayUserVlm).
Risposta: Ammessa l’esistenza. Ma spiegata come codice residuo della testnet (Testnet), utilizzato per simulare la logica delle commissioni; i nodi della mainnet hanno isolato fisicamente questo percorso, rendendone impossibile l’esecuzione.
Accusa: Solo 8 indirizzi broadcast possono inviare transazioni.
Risposta: Ammessa. Spiegata come misura anti-MEV (Valore Estraibile Massimo) per prevenire il front-running degli utenti. Impegno a implementare in futuro un meccanismo “multi-proposer”.
Accusa: La catena può essere “congelata pianificatamente” senza funzione di revoca.
Risposta: Ammessa. Spiegato che questo è il processo standard per gli aggiornamenti di rete (Upgrade), che richiede la sospensione completa della rete per il cambio di versione.
Accusa: I prezzi degli Oracle possono essere sovrascritti istantaneamente.
Risposta: Spiegato come una progettazione di sicurezza del sistema. Per liquidare tempestivamente i debiti inesigibili durante volatilità estrema come 10/10, l’oracle del validatore non ha effettivamente impostato un time lock.
Risposte mancanti/vaghe
Nella nostra verifica, due accuse non sono state affrontate direttamente o completamente risolte nella risposta ufficiale:
Accusa: Le proposte di governance non sono interrogabili; gli utenti possono solo vedere che si è votato, ma i dati on-chain non includono il contenuto testuale specifico delle proposte.
Risposta: L’ufficio non ha affrontato questo punto nel lungo articolo. Ciò significa che la governance di Hyperliquid rimane una “scatola nera” per gli utenti ordinari; puoi solo vedere i risultati, non il processo.
Accusa: Il bridge cross-chain non ha una “via di fuga”; i prelievi potrebbero essere censurati indefinitamente, gli utenti non possono forzare i prelievi di ritorno a L1.
Risposta: Sebbene l’ufficio abbia spiegato che il blocco del bridge durante l’incidente POPCAT fosse per sicurezza, non ha confutato il fatto architetturale di “nessuna via di fuga”. Ciò indica che, nella fase attuale, gli afflussi e deflussi di asset degli utenti dipendono fortemente dall’approvazione del set di validatori, mancando della capacità di prelievo forzato anti-censura come i Rollup L2.
“Tirare giù i competitor”
L’aspetto più interessante di questa turbolenza è che ha costretto Hyperliquid a rivelare le sue carte, dandoci l’opportunità di riesaminare il panorama del segmento Perp. Nella sua risposta, l’ufficio ha insolitamente “tirato giù i competitor”, prendendo di mira Lighter, Aster e persino il gigante del settore Binance.
Ha affermato: “Lighter utilizza un singolo sequencer centralizzato, con la sua logica di esecuzione e i circuiti di prova a conoscenza zero (ZK) non divulgati pubblicamente. Aster utilizza l’abbinamento centralizzato, offrendo persino trading dark pool, possibile solo con un singolo sequencer centralizzato e un processo di esecuzione non verificabile. Altri protocolli con contratti open-source mancano di sequencer verificabili.”
Hyperliquid ha categoricamente classificato questi competitor come basati su “Sequencer Centralizzato”. L’ufficio ha sottolineato: su queste piattaforme, a parte l’operatore del sequencer, nessuno può vedere lo snapshot completo dello stato (inclusa la cronologia del libro ordini, i dettagli delle posizioni). Al contrario, Hyperliquid tenta di eliminare questo “privilegio” facendo eseguire a tutti i validatori la stessa macchina a stati.
Questo “tirare giù” potrebbe anche derivare dalle preoccupazioni di Hyperliquid riguardo all’attuale quota di mercato. Secondo i dati del volume di trading di DefiLlama negli ultimi 30 giorni, il panorama del mercato è diventato un equilibrio tripartito:
· Lighter: Volume di trading 232,3 miliardi di dollari, temporaneamente in testa, circa il 26,6%.
· Aster: Volume di trading 195,5 miliardi di dollari, secondo posto, circa il 22,3%.
· Hyperliquid: Volume di trading 182 miliardi di dollari, terzo posto, circa il 20,8%.
Di fronte ai volumi di trading di Lighter e Aster, che lo hanno superato, Hyperliquid tenta di giocare la carta della “trasparenza” — cioè, “anche se ho 8 indirizzi broadcast centralizzati, il mio stato completo è on-chain e verificabile; mentre voi non potete nemmeno controllare”. Tuttavia, vale la pena notare che, sebbene Hyperliquid sia leggermente in ritardo rispetto ai primi due per volume di trading, domina in Open Interest (OI).
Risposta del sentimento pubblico: Chi sta shortando HYPE?
Oltre alle questioni tecniche e di fondi, la comunità è più preoccupata per le recenti voci di token HYPE shortati e venduti da “insider”. A riguardo, i membri del team Hyperliquid hanno dato per la prima volta una risposta qualitativa su Discord: “L’indirizzo di short che inizia con 0x7ae4 appartiene a un ex dipendente,” che era un membro del team ma è stato licenziato all’inizio del 2024. Il comportamento di trading personale di questo ex dipendente non è correlato all’attuale team di Hyperliquid. La piattaforma ha sottolineato che attualmente implementa restrizioni di trading HYPE estremamente rigorose e revisioni di conformità per tutti i dipendenti e appaltatori, vietando rigorosamente il trading di insider utilizzando vantaggi di posizione.
Questa risposta tenta di declassare l’accusa di “cattiva condotta del team” a “comportamento personale di ex dipendente”, ma riguardo alla trasparenza nella distribuzione dei token e nei meccanismi di sblocco, la comunità potrebbe ancora aspettarsi una divulgazione più dettagliata.
Non fidarti, verifica
Il tweet di chiarimento di Hyperliquid questa volta è un esempio da manuale di PR in crisi — non basato su output emotivi ma su dati, link al codice e logica architetturale. Non si è fermato a dimostrare l’innocenza, ma ha trasformato la difesa in offensiva, rafforzando il suo marchio e il vantaggio di “stato completo on-chain” confrontando le architetture dei competitor.
Sebbene il FUD sia stato confutato, le riflessioni lasciate da questo incidente per il settore sono profonde. Man mano che i protocolli DeFi evolvono verso catene di applicazioni indipendenti (AppChain), le architetture diventano sempre più complesse e la distribuzione degli asset più frammentata (Bridge + Nativo). Il tradizionale metodo di audit “controlla il saldo del contratto con un colpo d’occhio” è diventato inefficace.
Per Hyperliquid, dimostrare “i soldi ci sono” è solo il primo passo. Come trasferire gradualmente i permessi di quegli 8 indirizzi di invio mantenendo i vantaggi di alte prestazioni e anti-MEV, realizzando veramente il salto da “centralizzazione trasparente” a “decentralizzazione trasparente”, è il percorso necessario per diventare il “DEX definitivo”.
Per gli utenti, questa turbolenza ribadisce la legge ferrea del mondo crypto: non fidarti di alcuna narrazione; verifica ogni byte.
