Il Dipartimento del Tesoro USA esclude MEXC dal sistema finanziario statunitense per presunti flussi illeciti per 16 miliardi di dollari

Il Dipartimento del Tesoro USA esclude MEXC dal sistema finanziario statunitense per presunti flussi illeciti per 16 miliardi di dollari
Il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Dipartimento del Tesoro USA ha emesso venerdì un ordine definitivo che escluderà l’exchange offshore MEXC Global dal sistema bancario statunitense per presunti legami con elusioni di sanzioni da parte di Iran, Corea del Nord e Russia.
L’ordine del FinCEN, pubblicato in formato PDF in attesa della pubblicazione sulla Federal Register, identifica MEXC come «principale preoccupazione in materia di riciclaggio di denaro in relazione ai finanziamenti illeciti russi», ai sensi dell’articolo 9714(a) della legge contro il riciclaggio di denaro russo. Trenta giorni dopo la pubblicazione sulla Federal Register, le istituzioni finanziarie statunitensi soggette a vigilanza saranno vietate da qualsiasi trasferimento di fondi — compresa la valuta virtuale convertibile — verso o da MEXC.
Reuters ha riportato lo stesso provvedimento venerdì pomeriggio. Il Tesoro ha inquadrato l’azione nell’ambito dell’«Operazione Economic Outcast». Non si tratta di una designazione OFAC: l’ordine chiarisce che non modifica gli obblighi previsti dal Bank Secrecy Act né le norme OFAC ed è un divieto di trasmissione fondi da parte del FinCEN, non una proposta regolamentare ai sensi della Sezione 311.
Il Tesoro accusa MEXC di aver facilitato almeno 16 miliardi di dollari di flussi illeciti tra maggio 2021 e maggio 2026, inclusi quasi 1,5 miliardi di dollari collegati all’elusione delle sanzioni russe e circa 22 milioni di dollari riconducibili alla Banca Centrale iraniana e alla Forza Qods del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. La piattaforma avrebbe continuato a elaborare scambi con l’exchange sanzionato Garantex e con il suo successore Grinex fino a giugno 2026, oltre quattro anni dopo la designazione OFAC di Garantex.
Cosa prevede l’ordine — e quando
L’ordine, firmato dal Vice Direttore del FinCEN Jimmy L. Kirby, riguarda MEXC Global e le affiliate designate operanti fuori dagli Stati Uniti, tra cui MEXC Global Ltd / MX Global Ltd (Seychelles), MEXC Estonia OÜ (Estonia), GIDA Technology AG (Svizzera) e MXC Global Ltd (Regno Unito), oltre ai loro successori. Le istituzioni soggette rischiano sanzioni civili o penali per violazioni volontarie.
Fino alla pubblicazione sull’indice pubblico della Federal Register, il conto alla rovescia di 30 giorni non è ancora iniziato. Venerdì sera, ora orientale, l’indice pubblico della Register non mostrava ancora alcun documento relativo a MEXC, confermando la nota introduttiva dell’ordine secondo cui la pubblicazione è in attesa.
Contesto su MEXC
Fondata nel 2018 e precedentemente denominata MXC, MEXC figura tra i 20 principali exchange centralizzati al mondo per volume. Il Tesoro stima un fatturato giornaliero superiore a 1 miliardo di dollari e riserve pari a circa 5 miliardi di dollari a metà 2026, con accesso dichiarato in oltre 170 paesi. L’exchange indica già gli Stati Uniti come giurisdizione proibita nei propri termini d’uso, quindi l’azione di venerdì colpisce principalmente i residuali canali in dollari, partner bancari e controparti ancora collegati a istituzioni statunitensi.
Le autorità di regolamentazione estere ne stanno monitorando i movimenti da anni. L’U.K. Financial Conduct Authority ha inserito MEXC Global Ltd nella sua lista di avvertimento a marzo 2024 per attività non autorizzate. La Securities and Futures Commission di Hong Kong ha lanciato lo stesso mese un avviso sul marketing non autorizzato rivolto agli investitori locali. L’Autorità per i Servizi Finanziari delle Seychelles ha dichiarato a maggio 2026 di aver adottato provvedimenti contro MX Global Ltd per operazioni non autorizzate su asset virtuali — citato come nota a piè di pagina nell’ordine del FinCEN.
Queste lacune normative sono rilevanti perché l’accusa sui flussi illeciti è specifica, non basata su mera associazione. Oltre alla Russia, il FinCEN cita circa 1 miliardo di dollari di traffico diretto con oltre 40 exchange crypto iraniani, quasi 26 milioni di dollari con la rete di elusione sanzioni A7 (sanzionata dall’OFAC) e quasi 200 milioni di dollari legati alla stablecoin A7A5. Sono inoltre menzionati presunti facilitatori nordcoreani e flussi legati alla criminalità informatica. MEXC non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sull’ordine di venerdì; il suo account X principale ha continuato a pubblicare contenuti promozionali nel pomeriggio.
Perché è rilevante per i mercati bitcoin
Concretamente, una volta entrato in vigore l’ordine, banche statunitensi, operatori di trasferimento fondi e altre entità soggette non potranno più inviare dollari o criptovalute a portafogli o conti MEXC. Gli utenti offshore potranno continuare a scambiare peer-to-peer, ma gli on-ramp in dollari e ogni banca che ancora effettua clearing per MEXC diventano un rischio legale. Il modello segue precedenti esclusioni ai sensi dell’articolo 9714, come quella di Bitzlato, e arriva in una settimana densa di sanzioni che ha già visto designazioni crypto nordcoreane, un’azione contro un exchange iraniano e l’intenzione della Russia di quotare il bitcoin sulla Borsa di Mosca.
Resta da vedere se MEXC impugnerà la decisione, chiederà un’esenzione o reindirizzerà silenziosamente la liquidità. Per ora la documentazione è chiara: un ordine definitivo del FinCEN ai sensi dell’articolo 9714(a), un conto alla rovescia di 30 giorni dalla pubblicazione sulla Federal Register e l’affermazione del Tesoro su almeno 16 miliardi di dollari di volumi illeciti alla base del provvedimento.
Questo articolo «Il Dipartimento del Tesoro USA esclude MEXC dal sistema finanziario statunitense per presunti flussi illeciti per 16 miliardi di dollari» è apparso per la prima volta su Tapbit News ed è stato scritto da Micah Zimmerman.


