«Crypto Mom» Hester Peirce lascia la SEC, l’ente entra nell’era dei due membri

Originale | Odaily Planet Daily
Autore | jk
Il 2 ottobre, ora locale statunitense, «Crypto Mom» Hester Peirce ha lasciato la SEC statunitense, dimettendosi ufficialmente dalla carica di commissaria. In seguito insegnerà alla Regent University School of Law, mentre la SEC che lascia conta ormai solo il presidente Paul Atkins e il commissario Mark Uyeda — entrambi repubblicani — entrando ufficialmente nell’«era dei due membri».
Ripensando a questi otto anni, è stato meno un mandato che un dibattito continuo: Peirce partì da una posizione minoritaria come unica sostenitrice del settore crypto, trasformando progressivamente le sue argomentazioni nei primi lineamenti della regolamentazione crypto.
Prima del 2022: Una dissidenza solitaria
Peirce è stata nominata il 11 gennaio 2018. Prima di allora aveva ricoperto il ruolo di consulente senior presso il Comitato bancario del Senato e di ricercatrice senior al Mercatus Center della George Mason University.

SEC.gov | Hester M. Peirce
Foto di Hester Peirce sul sito della SEC, fonte: SEC
Il 26 luglio di quell’anno la SEC ha nuovamente respinto la richiesta di ETF su Bitcoin dei fratelli Winklevoss. Peirce ha immediatamente emesso una dichiarazione di dissenso, sostenendo che la modifica regolamentare proposta rispettava il Securities Exchange Act del 1934 e avrebbe dovuto essere approvata secondo i precedenti. La comunità crypto ha ricordato questa presa di posizione, conferendole il soprannome di «Crypto Mom».
Nel 2020 propose un piano che avrebbe concesso agli sviluppatori tre anni per costruire una rete funzionante o decentralizzata, durante i quali i requisiti completi di registrazione ai sensi delle leggi sui titoli non si sarebbero applicati immediatamente. Il 13 aprile 2021 pubblicò la versione 2.0 di «Safe Harbor», aggiungendo obblighi di aggiornamento semestrale sulla divulgazione e di report finale. La proposta non fu tuttavia adottata dalla Commissione. Ciò nonostante non scomparve: gli avvocati societari la citarono ripetutamente come quadro di riferimento per strutturare le emissioni di token.
Dal 2021, con Gary Gensler alla guida, la SEC non ha emanato norme su offerte di token, protocolli DeFi o registrazione degli exchange crypto, ma ha proceduto invece tramite azioni esecutive. Peirce definì questo approccio «regolamentazione tramite enforcement», una critica già presente fin dal 2020.
Secondo quanto riportato, espresse dissenso nel caso di composizione stragiudiziale del DeFi Money Market nel 2021, sostenendo che alcuni progetti oggetto dell’indagine erano semplici esperimenti falliti, non frodi. Quando la SEC intentò cause contro aziende come Coinbase, Kraken, Nexo e Ripple, Peirce ne mise in dubbio pubblicamente l’opportunità, chiedendosi se fosse opportuno destinare risorse a tali contenziosi, temendo che ciò avrebbe sovraccaricato il lavoro dell’agenzia e creato precedenti inappropriati.
La retrospettiva di The Defiant sostiene che tra il 2022 e il 2023 fu l’unica persona della Commissione favorevole al crypto dotata di potere di voto, costringendo gli avvocati specializzati in conformità a basarsi esclusivamente sulle sue opinioni dissenzienti come surrogato di orientamenti ufficiali.
2024: Un’approvazione tardiva
L’ETF su Bitcoin è stato un altro filo conduttore del suo mandato. In diversi interventi aveva criticato la SEC per aver rifiutato per quattro anni consecutivi un dialogo costruttivo con utenti e sviluppatori crypto, innalzando ostacoli specifici per gli asset crypto nelle approvazioni di ETF.
Nel 2024 sono stati finalmente approvati gli ETF su Bitcoin spot. Tuttavia, nella sua opinione dissenziente, Peirce criticò soprattutto il lungo ritardo che li ha preceduti: riteneva che la SEC avesse sprecato un decennio, danneggiato la fiducia pubblica, consumato risorse del personale, confuso il proprio ruolo e allontanato un’intera generazione di innovatori di prodotto. Gli osservatori del settore ritengono che le sue prime opinioni dissenzienti abbiano aperto la strada a tale approvazione, nonché all’atteggiamento più morbido della SEC verso le meme coin e l’attività degli sviluppatori nel 2025. Non sorprende quindi che in molti preferiscano ricordarla così.
La commissaria della SEC Hester Peirce sostiene la tecnologia per la privacy
Hester Peirce alla conferenza Bitcoin

Nello stesso anno, la presidenza statunitense è cambiata, i livelli più alti del settore cripto si sono aperti e la SEC ha accolto un nuovo dirigente.
2025: Da minoranza a dirigente
Il 21 gennaio, il presidente ad interim Mark Uyeda ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro sulle criptovalute, nominando Peirce sua responsabile.
Alla costituzione del gruppo, il comunicato della SEC ha riconosciuto apertamente di aver finora regolato il settore cripto prevalentemente in modo retroattivo e reattivo tramite azioni enforcement, aggiungendo che la SEC «può fare di meglio» nel fornire percorsi praticabili per chi intende registrarsi.

Hester Peirce, la più coerente sostenitrice delle criptovalute presso la SEC statunitense, lascerà l’incarico la prossima settimana
Una foto di Hester Peirce a un evento
Il gruppo ha successivamente individuato dieci aree prioritarie, tra cui la definizione dello status di titolo e gli accordi di custodia, ha organizzato tavole rotonde pubbliche, ha revocato le precedenti linee guida sulla custodia bancaria e ha coinvolto esperti del settore per fornire input su tokenizzazione e regole per gli scambi. Si è definita una «massimalista della libertà» e ha affermato che molti meme coin «probabilmente non rientrano nella giurisdizione della SEC», suggerendo che spetta al Congresso e alla CFTC affrontare la questione.
Durante il suo mandato alla guida del gruppo di lavoro sulle criptovalute, l’approccio enforcement della SEC verso il settore cripto ha subito un chiaro cambiamento. Nel febbraio 2025, la SEC ha presentato per la prima volta congiuntamente con Binance una richiesta di sospensione del procedimento, poi ha concordato l’archiviazione della causa contro Coinbase e, il 27 febbraio, ha depositato una richiesta di archiviazione con preclusione. Il 3 marzo, la SEC ha concordato l’archiviazione della causa contro Kraken, che Kraken ha precisato non comportava alcun riconoscimento di responsabilità, sanzioni né modifiche operative. Il 29 maggio, la SEC e Binance hanno congiuntamente richiesto l’archiviazione del caso, anch’essa con preclusione.
Secondo Bloomberg, nel mese precedente ai primi di marzo la SEC aveva archiviato o accantonato almeno nove cause contro aziende cripto. Anche il caso Consensys è stato archiviato, mentre Robinhood Crypto ha annunciato che la SEC ha chiuso l’indagine nei suoi confronti. Entrambe le richieste di archiviazione nei casi Coinbase e Binance citavano il lavoro in corso del gruppo di lavoro sulle criptovalute come motivazione. Sebbene le archiviazioni fossero decisioni complessive della SEC e non esclusivamente opera di Peirce, la risoluzione di questo gruppo di cause non solo ne porta l’impronta, ma segna anche il definitivo abbandono dell’approccio «regolamentazione tramite enforcement» da lei criticato per anni.
Ciò che lascia e ciò che resta incompiuto
I suoi anni di argomentazioni stanno ora diventando documenti. Si ritiene ampiamente che il suo precedente ragionamento sul safe harbor sia già riscontrabile nelle proposte, nelle esenzioni e nelle linee guida della SEC. Tuttavia, gran parte di questo lavoro è ancora in corso:
Regolamentazione degli asset cripto (regole per l’emissione di token): la SEC ha proposto questa norma l’18 agosto, prevedendo un’esenzione «startup» una tantum fino a 5 milioni di dollari (entro quattro anni) e un’esenzione «finanziamento» fino a 75 milioni di dollari ogni 12 mesi, garantendo che gli asset cripto non siano più trattati come oggetto di un «contratto di investimento». La proposta prevarrebbe anche sui requisiti statali di registrazione e qualificazione; il periodo per i commenti si chiude il 20 ottobre. Si tratta della prima regolamentazione specifica sulle criptovalute della SEC basata sul processo di consultazione pubblica, proposta da Atkins, Peirce e Uyeda mediante voto scritto, senza opposizioni. Nella sua dichiarazione, Peirce ha osservato che queste esenzioni e safe harbor non possono adattarsi a tutti i modelli e che si tratta soltanto di un primo passo verso un quadro regolatorio chiaro, ragionevole ed efficacemente applicabile.
Regole sulla custodia: la SEC ha pubblicato il 1° ottobre una proposta che, in determinate circostanze, consentirebbe ai consulenti finanziari e ai fondi regolamentati di detenere direttamente asset cripto e di utilizzare società fiduciarie statali come custodi, purché rispettino determinati requisiti.
Modernizzazione della regola sugli agenti di trasferimento: proposta il 1° settembre, è la prima revisione sostanziale delle norme sugli agenti di trasferimento in oltre 40 anni. Consentirebbe agli agenti di trasferimento di utilizzare blockchain o altri registri distribuiti come registro principale dei possessori di titoli o come sua componente, senza però imporne l’uso; gli agenti che utilizzano blockchain o gestiscono titoli tokenizzati dovrebbero conservare negli archivi dettagliati delle posizioni gli indirizzi dei wallet. La proposta, tuttavia, non stabilisce se un determinato asset cripto costituisca un titolo.
Esenzione per l’innovazione: il 17 settembre la SEC ha emanato questo ordine di esenzione temporanea e condizionata, che consente a piattaforme qualificate di titoli tokenizzati di utilizzare market maker automatici e pool di liquidità per negoziare azioni tokenizzate NMS. L’esenzione dura cinque anni, scadendo il 17 settembre 2031, e la SEC può ridurne la durata, prorogarla o modificarla in qualsiasi momento; è concepita come un «sandbox» di riferimento per futuri interventi normativi. Il primo livello di azioni (costituenti S&P 500 e Russell 1000, ecc.) è limitato a 75 titoli con volume di negoziazione non superiore allo 0,25% del volume medio giornaliero del mese precedente, mentre il secondo livello è limitato a 250 titoli e al 2,5%, ed è consentito esclusivamente il trading sul mercato secondario. Contestualmente, la SEC sta raccogliendo osservazioni pubbliche sull’esenzione.
Variabili nell’era dei due commissari
Il secondo mandato di Hester Peirce è scaduto a giugno 2025 e, secondo il regolamento, avrebbe potuto proseguire per circa 18 mesi; pertanto, ha lasciato l’incarico circa due mesi prima di tale termine.
La SEC che lascia alle spalle conta soltanto due commissari. Le regole del 1995 consentono alla Commissione di operare anche con meno di tre membri, ma con soli due commissari ogni disaccordo o astensione può bloccare le decisioni. La Casa Bianca non ha ancora nominato un successore, né è stata decisa la nomina del nuovo responsabile del gruppo di lavoro sulle criptovalute. A livello congressuale, il CLARITY Act è ancora fermo al Senato e il settore non dispone di un quadro legislativo complessivo che riparta le competenze regolatorie tra SEC e CFTC; con la legislazione ferma, la Regolamentazione degli asset cripto è temporaneamente diventata lo strumento principale per offrire chiarezza regolatoria nel breve termine. Alcuni dirigenti del settore temono che norme prive di fondamento legislativo possano essere modificate da una futura amministrazione.
Conclusione
Otto anni fa, quando Hester Peirce entrò nella SEC, la cripto era ancora come un corpo d’acqua privo di punti di riferimento. Portava con sé solo una testardaggine fuori tempo: mentre tutti si opponevano all’industria cripto, lei insisteva nel chiedersi quale aspetto dovessero avere regole efficaci. Così un singolo dissenso divenne una pietra gettata nell’acqua, un porto sicuro un semplice abbozzo e una lunga posizione minoritaria un segnale cui le generazioni successive avrebbero potuto fare riferimento ancora e ancora.
Ciò che «Crypto Mom» lascia nel campo della regolamentazione non è un edificio completato, ma un progetto finito, alcuni ponteggi appena eretti e un percorso da lei tracciato passo dopo passo. Questo percorso non ha ancora un nome, le regole non sono ancora definitive e nessuno ha ancora raccolto il testimone — ma le acque della cripto non sono più silenziose come otto anni fa.


