Secondo quanto riportato da PANews il 25 dicembre, citando Cointelegraph, Ethereum vedrà diversi aggiornamenti importanti nel 2026, inclusi gli hard fork Glamsterdam e Heze-Bogota, con l’obiettivo di ottenere lo scaling di L1 e un’ulteriore applicazione della tecnologia Web3. L’hard fork Glamsterdam dovrebbe essere lanciato a metà 2026, concentrandosi su “liste di accesso ai blocchi” e “separazione integrata tra proponente e costruttore” (ePBS). Il primo abiliterà l’elaborazione parallela perfetta, spostando Ethereum da un modello a canale singolo a un modello multi-canale e migliorando significativamente la velocità di elaborazione delle transazioni; il secondo aiuterà a migliorare l’efficienza nella generazione dei blocchi e fornirà più tempo per la verifica delle prove a conoscenza zero.
Inoltre, si prevede che il limite delle commissioni gas di Ethereum aumenterà significativamente dagli attuali 60 milioni a 100 milioni o addirittura 200 milioni entro il 2026, mentre il numero di blocchi dati potrebbe aumentare a più di 72 per blocco, supportando ulteriormente il protocollo L2 nell’elaborazione di centinaia di migliaia di transazioni al secondo. Si stima che il 10% dei validatori della rete Ethereum passerà alla convalida delle prove a conoscenza zero, aprendo la strada a L1 per scalare fino a 10.000 transazioni al secondo (TPS).
L’hard fork Heze-Bogota alla fine dell’anno si concentrerà anch’esso sul miglioramento della protezione della privacy e della resistenza alla censura, ottimizzando ulteriormente l’ecosistema Ethereum.
In precedenza, era stato riportato che gli sviluppatori di Ethereum hanno chiamato il prossimo aggiornamento Glamsterdam “Hegota”.
