PANews ha riportato il 20 aprile che, secondo Jinshi, i funzionari iraniani non hanno ancora risposto alla dichiarazione del presidente statunitense Trump del 19 aprile secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero ripreso i colloqui a Islamabad. L’agenzia di stampa ufficiale iraniana, IRNA, ha pubblicato sul suo account dei social media che “l’Iran rifiuta un secondo round di negoziati con gli Stati Uniti”. I media iraniani ritengono che l’annuncio di Trump, considerando l’assedio navale statunitense in corso, sia una forma di “propaganda bellica” finalizzata a esercitare pressioni sull’Iran.
Gli analisti sottolineano che l’Iran si sta preparando per tutti gli scenari possibili: Secondo l’agenzia di stampa Tasnim dell’Iran del 19 aprile, l’Iran è pronto per un rinnovato conflitto, promettendo ai suoi nemici un’indimenticabile “esperienza infernale” se i combattimenti dovessero riprendere; d’altra parte, l’Iran è anche pronto a partecipare al processo negoziale pur aderendo alle proprie richieste. Il cessate il fuoco temporaneo di due settimane tra Stati Uniti, Israele e Iran scadrà mercoledì mattina 22 aprile (ora di Pechino). Gli analisti sottolineano che gli sviluppi dei prossimi giorni sono cruciali, determinando se le parti torneranno al tavolo dei negoziati e prolungheranno il cessate il fuoco, o se i combattimenti riprenderanno e il conflitto si riaccenderà.
