Notizie BlockBeats, 11 marzo: Il Segretario all’Energia degli Stati Uniti Chris Wright ha erroneamente pubblicato e successivamente cancellato un messaggio sui social media martedì, affermando che la Marina degli Stati Uniti aveva scortato una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz. La notizia ha scatenato brevemente una forte volatilità di mercato, facendo crollare i prezzi internazionali del petrolio di quasi il 20% in un breve periodo, con i prezzi del greggio WTI statunitense che sono temporaneamente scesi sotto i 77 dollari al barile.
Successivamente, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha chiarito che la Marina degli Stati Uniti non sta attualmente scortando alcuna petroliera o nave attraverso lo stretto, ma le forze armate stanno esplorando varie opzioni, inclusa la scorta navale, per affrontare le potenziali restrizioni iraniane al traffico marittimo.
Lo stesso giorno, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato più volte sui social platform, dichiarando che gli Stati Uniti non hanno ricevuto segnalazioni di mine navali iraniane posizionate nello stretto, ma ha esortato l’Iran a rimuovere eventuali dispositivi esplosivi potenzialmente dispiegati, e ha menzionato che le forze statunitensi hanno distrutto 10 “navi posamine inattive”.
Il conflitto in Medio Oriente è ora entrato nel suo 11° giorno. Pete Hegseth ha indicato che gli Stati Uniti e Israele stanno continuando gli attacchi contro obiettivi iraniani e persisteranno fino alla sconfitta dell’avversario. Nel frattempo, circa 150 militari statunitensi sono rimasti feriti nel conflitto.
A causa del conflitto, il trasporto energetico nel Golfo Persico rimane ostacolato, con segnali di riduzione della produzione in Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, intensificando le preoccupazioni del mercato sull’approvvigionamento energetico globale.
