Notizie BlockBeats, 24 aprile. Il gioco tra Stati Uniti e Iran è continuato a intensificarsi per tutta la notte: l’Iran accusa Stati Uniti e Israele di essere la causa principale del caos regionale, afferma di aver stilato una lista di obiettivi per la rappresaglia e continua ad espandere il proprio armamento; nel frattempo, i funzionari di alto livello hanno compiuto il raro passo di ‘messaggio unificato’ per negare divisioni interne. Gli Stati Uniti hanno chiesto ai propri cittadini in Iran di evacuare, Donald Trump ha ribadito che non utilizzerà armi nucleari e ha dichiarato che le forze armate statunitensi hanno completato il dispiegamento ‘più forte di sempre’ in Medio Oriente, pronte ad espandere gli attacchi se la tregua crolla.
La preparazione bellica di Israele si intensifica: Israele ha effettuato un ordine supplementare di munizioni aeronautiche del valore di 200 milioni di dollari, con il ministro della Difesa che afferma di essere pronto a riprendere le operazioni contro l’Iran; il conflitto nel sud del Libano non è cessato e Hezbollah continua a scambiare colpi di fuoco con le forze israeliane.
Aumento della tensione nello Stretto di Hormuz: Intorno allo Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti hanno intercettato una petroliera iraniana; Trump ha minacciato di affondare le navi posamine o addirittura di imporre un ‘blocco completo’. L’Iran ha già iniziato a riscuotere pedaggi di passaggio, portando il gioco in una fase operativa.
Crescenti divergenze nei negoziati di tregua: Gli Stati Uniti affermano che la tregua è ancora in vigore, mentre l’Iran sostiene che una breve svolta nei colloqui è possibile, ma sottolinea che ‘senza concessioni statunitensi, non ci saranno colloqui’. Il focus dei negoziati è passato dalle questioni nucleari a una cessazione complessiva delle ostilità.
Punti chiave di osservazione: Se lo stretto viene bloccato o la tregua crolla avrà un impatto diretto sui prezzi del petrolio e sull’appetito al rischio del mercato globale.
