PANews, 3 giugno – Secondo quanto riportato da The Block, il volume totale degli scambi di futures sugli scambi di criptovalute è sceso a circa 2,9 trilioni di dollari a maggio, segnando un minimo di 12 mesi e il livello più basso dalla fine del 2023, ben al di sotto del picco mensile di 6-7 trilioni di dollari durante il periodo di trading attivo dello scorso anno. Il volume degli scambi rimane altamente concentrato su pochi exchange, con Binance che mantiene la sua quota dominante, seguita da OKX, Bybit e Gate.
Gli analisti suggeriscono che, in questo contesto, la decisione della CFTC di aprire formalmente i contratti futures perpetui di criptovalute al mercato statunitense, un derivato precedentemente in gran parte al di fuori della giurisdizione regolatoria degli Stati Uniti, ha fatto passi da gigante. I futures perpetui, senza data di scadenza, utilizzano tassi di finanziamento per ancorare i prezzi dei contratti ai prezzi spot e sono diventati lo strumento di trading dominante nel mercato globale dei derivati crittografici. L’importanza di questa apertura regolatoria risiede maggiormente nella partecipazione istituzionale, in un’infrastruttura più conforme e in liquidità onshore libera da arbitraggi normativi. La sfida attuale è se gli exchange statunitensi regolamentati possano competere con gli exchange offshore in termini di requisiti di margine e condizioni di liquidità.
