La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) – spesso definita la banca centrale delle banche centrali – ha lanciato un altro forte avvertimento sulle stablecoin. Questa volta, il suo direttore generale, Pablo Hernandez de Cos, ha affermato che, in assenza di coordinamento internazionale, le stablecoin potrebbero frammentare i mercati, minare la politica monetaria e consentire l'arbitraggio normativo.
Se ogni paese scrivesse il proprio regolamento per le stablecoin, le grandi aziende cercherebbero le regole più deboli e l'intero sistema potrebbe andare in pezzi.
De Cos ha parlato in Giappone, e i suoi commenti arrivano mentre gli Stati Uniti e altre grandi economie si affrettano a recuperare terreno rispetto a luoghi come Abu Dhabi e Singapore, che hanno già normative sulle stablecoin in vigore.
Perché la BRI è Preoccupata per le Stablecoin?
Le stablecoin sono criptovalute progettate per rimanere ancorate 1:1 a una valuta fiat – principalmente il dollaro USA. Le due più grandi, Tether (USDT) e Circle (USDC), rappresentano circa l'85% del mercato globale delle stablecoin da 315 miliardi di dollari.
La BRI ha tre preoccupazioni principali:
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Preoccupazione |
Cosa Significa |
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Politica monetaria e fiscale |
Se le stablecoin diventassero ampiamente utilizzate per i pagamenti, le banche centrali potrebbero perdere il controllo sull'offerta di moneta e sui tassi di interesse. |
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Stress sui mercati finanziari |
Una "corsa agli sportelli" su una stablecoin – come quella che ha brevemente rotto il peg di USDC nel marzo 2023 – potrebbe diffondere panico nei mercati crypto e tradizionali. |
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Finanza illecita |
Stablecoin scarsamente regolamentate potrebbero essere utilizzate per il riciclaggio di denaro o l'evasione delle sanzioni. |
De Cos ha anche sottolineato che le stablecoin non sono veramente "denaro". Ha affermato che assomigliano più ai fondi negoziati in borsa (ETF) perché spesso impongono "frizioni al rimborso" – il che significa che non è sempre possibile ottenere il proprio dollaro all'istante alla pari. Questo è il motivo per cui a volte vengono scambiate leggermente sopra o sotto 1 dollaro.
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Il Grande Dibattito: Le Stablecoin Dovrebbero Pagare Interessi?
Uno degli argomenti più accesi al momento è se gli emittenti di stablecoin debbano essere autorizzati a pagare interessi, simili a un conto di risparmio bancario.
De Cos ha espresso la sua opinione:
Gli spostamenti dai depositi bancari alle stablecoin potrebbero essere meno pronunciati se le partecipazioni in stablecoin rimanessero non remunerate e il costo opportunità di detenerle fosse elevato – ad esempio durante periodi di alti tassi di interesse. E se i divieti sul pagamento di interessi sulle stablecoin potessero essere applicati.
In termini semplici: se le stablecoin non pagano interessi, le persone saranno meno propense a spostare i loro contanti dalle banche, specialmente quando i tassi bancari sono alti. Ma far rispettare tale divieto non è facile, soprattutto tra paesi diversi.
E una "corsa agli sportelli" delle Stablecoin?
De Cos ha riconosciuto che una corsa improvvisa al rimborso di una stablecoin potrebbe causare stress sul mercato. Tuttavia, ha affermato che il rischio potrebbe essere "molto ridotto" se gli emittenti di stablecoin avessero accesso a:
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Accordi di tipo assicurazione sui depositi, o
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Linee di credito della banca centrale (come prestiti di emergenza)
Nessuna di queste esiste attualmente per la maggior parte degli emittenti di stablecoin. Tether e Circle operano in gran parte al di fuori della tradizionale rete di sicurezza bancaria.
A Che Punto Sono le Normative Attualmente?
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Giurisdizione |
Progresso |
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Abu Dhabi / EAU |
Ha già un chiaro quadro normativo per le stablecoin. |
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Singapore |
Ha anche regole stabilite ai sensi del Payment Services Act. |
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Stati Uniti |
Ancora in discussione la legislazione federale sulle stablecoin; diverse proposte di legge in sospeso. |
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Unione Europea |
MiCA (Markets in Crypto-Assets) include regole sulle stablecoin, efficaci nel 2024-2025. |
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Regno Unito |
Sta consultando un regime per le stablecoin, più lento del previsto. |
Andrew Bailey, Governatore della Banca d'Inghilterra e presidente del Financial Stability Board (FSB), ha avvertito la scorsa settimana che i progressi sugli standard internazionali per le stablecoin hanno rallentato nell'ultimo anno.
La BRI non è contraria alle stablecoin, ma le vuole all'interno di un quadro normativo chiaro e coordinato a livello internazionale. Senza di esso, ha avvertito de Cos, potremmo assistere a un mercato frammentato – o a una corsa al ribasso in cui vince la giurisdizione più permissiva. Nessuno dei due esiti è positivo per la stabilità finanziaria.
Se gli Stati Uniti, l'UE e altri riusciranno ad accordarsi su regole comuni prima della prossima grande crisi delle stablecoin è una domanda aperta.
FAQ
Cos'è la BRI?
La Banca dei Regolamenti Internazionali è un'organizzazione internazionale di proprietà delle banche centrali. Aiuta a coordinare la regolamentazione finanziaria globale e funge da banca per le banche centrali.
Perché la BRI si preoccupa delle stablecoin?
Perché le stablecoin potrebbero interrompere la politica monetaria, creare rischi per la stabilità finanziaria e aggirare le regole antiriciclaggio. La BRI vuole prevenire un insieme di regole nazionali che le aziende potrebbero sfruttare.
Le stablecoin sono pericolose?
Hanno dei rischi – corse agli sportelli, de-pegging, mancanza di supervisione – ma sono anche ampiamente utilizzate per il trading e i pagamenti. Il pericolo dipende da come vengono regolamentate e se mantengono veramente il loro peg di 1 dollaro.
Cos'è una "corsa agli sportelli" delle stablecoin?
Una corsa agli sportelli si verifica quando molti detentori cercano di riscattare le loro stablecoin contemporaneamente, ma l'emittente non dispone di riserve liquide sufficienti per pagarli tutti. Questo è successo a USDC nel marzo 2023 quando la sua banca depositaria è fallita, causando un temporaneo calo del prezzo a 0,87 dollari.

